convegno
ore 15.00 Il Concilio nella Chiesa arborense
Coordinatore: don Ignazio Serra
Ambientazione: ciascuna testimonianza (della durata di 10 minuti circa), avviata con una domanda e conclusa da una domanda, è accompagnata da una slide corredata da uno slogan di riferimento alle Costituzioni conciliari esemplificativo dell’esperienza.
Coordinatore:
- dà la parola ed introduce le testimonianze
Testimonianze di vita ecclesiale:
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esperienze di gruppi biblici (Michele Corona, “i bibbianti”)
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Ministro straordinario della Comunione e confratello (Nurallao)
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associazioni e movimenti (Sandra Graziu Corvo – Cursillos)
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organismi di partecipazione:
a) (Consiglio presbiterale: don Alessandro Floris
b) Consiglio pastorale diocesano: Maria Rita Quartu)
5. - catechisti (OR S. Cuore: Maria Furcas)
- cresimandi/cresimati (don Silvio Foddis)
Bene, dopo una mattinata ricca di contributi audio video sull’evento Vaticano II, di interventi di spessore da parte dei 4 relatori sulle 4 costituzioni conciliari della SC DV LG GS, tanto da suscitare puntuali riflessioni e domande pertinenti da parte dell’assemblea, di cui fare tesoro per poi tradurli in quello stile del cristiano che non si accontenta di essere credente e tanto meno di apparire tale ma si adopera, con l’aiuto della Grazia, di esserlo per davvero per divenire credibili nel dove della chiesa ovvero nel dove del mondo, là dove se non si è testimoni non si è neppure maestri. Consapevoli che l’apporto di stamane richiede tempo per essere assimilato molto + del frugale pranzo durante il break delle 13.00, sono certo che siamo pronti per continuare a prestare la cortesia della nostra attenzione anche ai 7 relatori arborensi che si avvicenderanno a partire da ora sino alle 17.00
1. Esperienze di gruppi biblici (Michele Corona, “i bibbianti”)
Il Vaticano II nella Costituzione dogmatica sulla divina rivelazione intitolata DEI VERBUM e pubblicata il 18 nov 1965 scrive che
“è necessario che i fedeli abbiano largo accesso alla Sacra Scrittura”,
che “la Parola di Dio deve essere a disposizione di tutti in ogni tempo”,
e che per questo “la Chiesa cura con materna sollecitudine che si facciano traduzioni appropriate e corrette nelle varie lingue”,
giungendo a salutare con favore la possibilità che tali traduzioni vengano fatte”in collaborazione con i fratelli separati”.
L’autorevole documento prosegue dicendo che “il Sacro Sinodo esorta con particolare forza tutti i fedeli cristiani, soprattutto i religiosi,a imparare “la sublime scienza di Gesù Cristo” con la frequente lettura delle divine Scritture”, e conclude citando la frase celeberrima di San Girolamo secondi cui “l’ignoranza delle Scritture è ignoranza di Cristo” e auspicando che tutti “si accostino volentieri al sacro testo”.
Se tutte queste affermazioni oggi ci appaiono ovvie, è perché siamo stati preceduti e accompagnati dal Vaticano II. Sino a poco prima infatti veniva condannata la stessa proposizione per cui “La lettura della Scrittura è per tutti” DH2480.
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A parlarci di un’esperienza sorta da pochissimo tempo in diocesi è un laico, Michele Corona, classe 1978, originario di San Vero Milis, Licenziato in teologia morale Pontificia Fac.Teologica della Sardegna nel 2009 e Licenziato in Scienze bibliche nel giugno del 2012 presso il Pontificio Istituto biblico di Roma. A lui la parola per spiegarci anzitutto il nome intrigante del gruppo di cui fa parte: I bibbianti come pure gli obiettivi ke esso si prefigge, le modalità di approccio al txt sacro. Siamo consapevoli ke la loro presenza nn rappresenti in diocesi l’unica esperienza ma solo la + recente. Altre persone e organismi da decenni, infatti, lavorano in diocesi nel nobile tentativo di connettere testi biblici e teste pensanti, intelligenti, biblicamente parlano si direbbero teste sapienti. La Parola di Dio, informaticamente parlando, infatti, a ben guardare, è un programma per il quale ci sentiamo programmati.
Le ricordo, sig. Michele, che ha 10 minuti. A 8 minuti la campanella suonerà una prima volta e poi una seconda quando mancheranno 30 secondi.
2. Ministro straordinario della Comunione e confratello (Nurallao)
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In tutte (o quasi) le parrocchie della diocesi arborense sono presenti i “ministri straordinarii dell’Eucaristia”. L’intervento che adesso ascolteremo da parte di __________________________________ ci aiuterà a comprendere chi è il ministro straordinario dell’Eucaristia. In cosa consiste la sua “straordinarietà” e Quali siano le sue competenze. STOP
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Grazie al Concilio Vaticano II ci si è incamminati verso una crescente corresponsabilizzazione del laicato e del suo essere, assieme ai pastori, un solo popolo.
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Da qui è nata la figura del ministro straordinario dell’Eucaristia, un adulto battezzato e cresimato incaricato della distribuzione del pane eucaristico, sia durante che fuori la celebrazione della Messa, specie nei confronti dei malati.
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Il termine “Ministro” evidenzia, inoltre, la dimensione di servizio alla comunità che deve caratterizzare i compiti a lui attribuiti; “straordinario” significa, in senso giuridico, non-permanente, temporaneo, ausiliario e subordinato al presbitero.
Sig. ______________ le ricordo che ha 10 minuti. A 8 minuti la campanella suonerà una prima volta e poi una seconda quando mancheranno 30 secondi.
3. associazioni e movimenti (Sandra Graziu Corvo – Cursillos)
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Le associazioni e movimenti cattolici sono le associazioni e i movimenti riconosciuti dalla Chiesa cattolica a livello diocesano o pontificio. Con il decreto Apostolicam Actuositatem, il Concilio Vaticano II ha riconosciuto il ruolo indispensabile svolto dai laici cattolici nell'opera di apostolato, di annuncio, cioè, del Vangelo. Dopo il Concilio, e sotto impulso dello stesso, sono nati nuove associazioni, movimenti o comunità. Tra questi i Cursillos de Cristianidad.
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Si tratta di un movimento internazionale laico, fondato da Eduardo Bonin in Spagna negli anni '40 del secolo scorso. I Cursillos si inseriscono in particolare nella pastorale profetica della Chiesa, configurandosi essenzialmente come movimento di evangelizzazione.
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Per parlarci delle associazioni e dei movimenti do la parola alla cursillista Signora Sandra Grazia Corvo.
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Le ricordo che ha 10 minuti. A 8 minuti la campanella suonerà una prima volta e poi una seconda quando mancheranno 30 secondi.
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e 5 . Organismi di partecipazione:
Siamo arrivati agli interventi relativo agli organismi di partecipazione.
Gli interventi sono affidati ai rispettivi segretari:
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(Consiglio presbiterale: don Alessandro Floris
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Consiglio pastorale diocesano: Maria Rita Quartu)
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Raccontava Giovanni Paolo II che un arcivescovo francese, appena eletto, si recò da lui per chiedergli consigli per la sua diocesi. La risposta del papa fu “Ma voi lo sapete meglio di me, ciò che dovete fare a Lione”.
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In questo “voi” il papa includeva i due organismi di cui ci parleranno don Alessandro e Maria Rita.
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Consigli che corrispondono profondamente e sostanzialmente non solo allo spirito ma letteralmente alle decisioni del Vaticano II. Il Vaticano, infatti, II ha suggerito la creazione di questi consigli. Il consiglio presbiterale è come un senato, “senatus episcopalis”. E il consiglio pastorale come espressione della responsabilità apostolica nei riguardi della pastorale di tutto il popolo di Dio.
Cedo loro la parola perché più che come segretari, etimologicamente parlando gente tenuta al segreto, ci parlino come consiglieri ovvero ci offrano “buoni consigli” su questi 2 organismi di partecipazione presenti in diocesi.
Prima di cominciare ti ricordo don Alessandro che hai 10 minuti. A 8 minuti la campanella suonerà una prima volta e poi una seconda quando mancheranno 30 secondi.
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e 7 intervento - catechisti (OR S. Cuore: Maria Furcas) - cresimandi/cresimati (don Silvio Foddis)
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Come per coloro che vi hanno preceduto, si potrebbe dire che segue un canto a 2 voci.
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Il tema è quello della catechesi e quindi dell’evangelizzazione. Habitus imprescindibile del Cristiano, che non trattiene il dono della fede per sé ma l’accresce solo nella misura in cui la dona\trasmette.
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Metaforicamente se la fede è l’acqua, il cristiano deve essere il letto del fiume che lascia correre l’elemento vitale perché raggiunga tutti e dia vita. E guai a lui se, si gonfia e si allarga per poi fermarsi in uno sterile autocompiacemento narcisista tramutandosi in stagno.
Tra poco ascolteremo dapprima una catechista, Signora Maria Furcas, che svolge questo servizio dal _____ nella parrocchia cittadina del Sacro Cuore; La sua testimonianza ci aiuterà a comprendere meglio quanto abbia significato per lei essere catechista del Vaticano II ;
[In diocesi la suddivisione per genere risulta inversamente proporzionale a quella dei Padri Conciliari (catechiste 90% e catechisti 10%?).]
Seguirà quindi l’intervento di don Silvio Foddis, parroco di Arborea e direttore dell’Ufficio catechistico diocesano dal _____.
A lui il compito di parlarci di coloro che si accingono a ricevere il sacramento della maturità, della confermazione e di coloro che questo sacramento lo hanno ricevuto. In 10 minuti sarà difficile esaurire il tema e tanto meno offrire risposte risolutive. E, tuttavia, proprio perché il tema è sensibile e si connota per la sua urgenza pastorale, questi 10 minuti troveranno di sicuro un terreno altamente recettivo da parte dell’assemblea per quanto don Silvio vorrà dirci.
Lascio la parola alla catechista Signora Maria Furcas, della parrocchia cittadina del Sacro Cuore;
Le ricordo che ha 10 minuti. A 8 minuti la campanella suonerà una prima volta e poi una seconda quando mancheranno 30 secondi.
Prende ora la parola don Silvio Foddis.
Le ricordo don Silvio che ha 10 minuti. A 8 minuti la campanella suonerà una prima volta e poi una seconda quando mancheranno 30 secondi.
